Oggi è una bruttissima giornata per il mondo della Comunicazione sarda. Una giornata di lutto.
La Regione Sardegna ha deciso di mandare a morte tutte le piccole emittenti televisive locali.
Applicando una legge truffa, scritta con i piedi e interpretata con rigore burocratico, ha escluso Super Tv e tutte le altre piccole emittenti dai finanziamenti previsti dalla Legge 3 del 2015.

Una legge che ha come obiettivo diffondere e tutelare la lingua cultura sarda, ma che prevede che solo le "grandi emittenti" siano in grado di farlo.
Naturalmente dovremmo imbarcarci in un costosissimo ricorso per far valere i nostri diritti di pari dignità rispetto agli altri.
La grande responsabilità dei consiglieri regionali è fuori dubbio.
Non hanno saputo, o non hanno voluto, inserire le clausole che salvaguardassero tutti, ma proprio tutti.
Chiaro che anche noi, nel nostro piccolo, costituiamo una spina nel fianco delle così dette "grandi". Sottraiamo ascolti, sottraiamo fondi pubblici e sottraiamo pubblicità commerciale.
Però vi promettiamo che la nostra battaglia non si fermerà ad uno sfogo pubblicato su fb.
Abbiamo dato incarico al nostro avvocato di portare avanti una battaglia legale/amministrativa, anche se costosa.
Mi piace concludere con una frase che mi disse il Rag. Enrico Rais, allora amministratore di Videolina, che aveva seguito per un pò la nostra emittente: La vostra televisione mi piace perchè si vede che non è fatta con i denari, ma con il cuore....