La Santa Messa della notte di Natale, celebrata dall'Arcivescovo Mons. Ignazio Sanna, verrà trasmessa in diretta su SUPER TV. Il collegamento è previsto per le ore 23,30. Mons. Sanna ha deciso di far coincidere il Gloria alla mezzanotte esatta, quando verrà depositato il Gesù Bambino all'interno del Presepe, realizzato in una Cappella della Cattedrale.  

La Redazione giornalistica di Super Tv Oristano si è riunita per discutere del grave atto compiuto dalla Regione Sardegna, in merito all’esclusione dai fondi regionali destinati alle televisioni che intendono realizzare progetti culturali durante l’anno 2016.

In tale contesto, preso atto della volontà dei soci dell’Associazione ASCULTA, titolare della Concessione ministeriale col marchio SUPER TV, di volere interrompere la programmazione dal 1 gennaio 2016 (cosa che è effettivamente avvenuta) in segno di protesta nei confronti del Consiglio regionale e nella speranza di sensibilizzare gli stessi consiglieri, affinchè rivedano la loro decisione e inseriscano nella Legge 3 del 2015 anche le Televisioni Comunitarie, la Redazione si rende disponibile alla ripresa della programmazione, in forma volontaria e gratuita.

Pertanto la programmazione di SUPER TV riprenderà regolarmente a partire da lunedì 11 gennaio.

In tale data riprenderanno sia il TG Oristanese (STV News) con frequenza giornaliera alle 13,30 e alle 20,00 (più le repliche nelle fasce orarie di massimo ascolto), sia gli approfondimenti giornalistici (Dentro la notizia).

La Redazione, lo staff tecnico e i soci fondatori ringraziano tutti coloro che con i loro messaggi hanno contribuito a rendere viva l’attenzione su un problema che rischia di cancellare un organo di informazione, diventato negli anni importante per la città di Oristano e la sua provincia.

I soci fondatori stanno comunque percorrendo tutte le strade legali (compreso un ricorso amministrativo) per cercare di riportare equità in un settore dove si vuol far prevalere la “legge del più forte”, dimenticando che la Costituzione garantisce parità di dignità a tutti i soggetti (piccoli o grandi che siano), proporzionalmente alla loro dimensione,  anche nel settore delle Comunicazioni, specie se si tratta di distribuire soldi pubblici.

 

La Redazione giornalistica di SUPER TV Oristano

 

La Regione Sardegna ha deliberato una
legge che prevede il sostegno alle
Emittenti televisive sarde, costituite con
qualsiasi forma giuridica e che operino
nel territorio regionale (L.R.3 del 2015).

La legge non ha tenuto conto
dell'esistenza di "piccole" televisioni
locali, chiedendo che anche queste
fossero dotate di una redazione giornalistica
simile a quella delle Tv maggiori
(Videolina, Sardegna 1, TCS, ecc.).
(requisito che non viene MAI chiesto
nemmeno dalle Leggi nazionali)

L'Assessorato si è visto costretto ad
escludere tutte le televisioni che
non presentavano quel rigido requisito.

Il legislatore non ha tenuto conto
del fatto che anche chi non possiede
una simile organizzazione è in grado
di fornire un servizio al territorio,
attraverso l'informazione quotidiana,
gli approfondimenti giornalistici
e la presenza a tutti gli eventi
più importanti, come, da sempre,
Super TV Oristano ha fatto.

Questa discutibile scelta ci mette
in condizioni, morali ed economiche,
di non continuare a svolgere
quello che per noi è sempre stato
un lavoro, oltre che una passione.

Per questo motivo, da oggi 1 gennaio 2015,
Super TV interrompe le trasmissioni,
fino a che il Consiglio regionale non
inserirà una modifica alla Legge 3,
che preveda il sostegno anche alle
televisioni Comunitarie.


Ora ci stiamo ponendo il dilemma: cessare le trasmissioni o continuare, pur sapendo gli enormi sacrifici che dovremo affrontare?
Tra i messaggi di stima e solidarietà mi piace evidenziare quello dell'Amministratore di Nova Tv, Carlo Salis, che oltre ad avermi invitato a non sospendere le trasmissioni, mi ha assicurato il suo intervento personale e delle Associazioni di categoria, in difesa della nostra "piccola emittente". "La Legge 3, ha detto Salis, non ha lo scopo di far sparire le piccole emittente televisive. Quello che sta avvenendo è il frutto di una cattiva interpretazione della stessa legge, la quale non è altro che una modifica e integrazione alla legge regionale 3 luglio 1998, n. 22, che prevede il sostegno anche alle così dette "piccole Tv"".
Ringrazio, quindi, Carlo Salis per il suo gradito intervento.
Ringrazio anche il Consigliere regionale Mario Tendas, che fin dal primo istante ha mostrato la sua sensibilità intervenendo presso l'Assessorato regionale della Cultura (responsabile del procedimento).
Anche le altre "grandi" si sono dette sorprese per l'esclusione, considerato che le "piccole" concorrono in una graduatoria separata e, quindi, non intaccano per nulla il budget disponibile.
Ringrazio quindi Sardegna 1 e Telesardegna Nuoro
Ora dovremo attendere gli esiti di un intervento politico tendente a modificare il regolamento attuativo che, lo ricordo, non esclude espressamente le piccole emittenti televisive culturali (come la nostra), ma proprio perchè non sono menzionate, l'interpretazione del responsabile del servizio è stata quelle di ESCLUDERCI.
In assenza di un intervento politico la strada del ricorso amministrativo è sempre aperta.
Grazie ancora. Nelle prossime ore comunicheremo la nostra decisione


Oggi è una bruttissima giornata per il mondo della Comunicazione sarda. Una giornata di lutto.
La Regione Sardegna ha deciso di mandare a morte tutte le piccole emittenti televisive locali.
Applicando una legge truffa, scritta con i piedi e interpretata con rigore burocratico, ha escluso Super Tv e tutte le altre piccole emittenti dai finanziamenti previsti dalla Legge 3 del 2015.

Mons. Arcivescovo aprirà la Porta Santa in cattedrale, domenica 13 dicembre 2015, poco dopo le 16.30, alla presenza del clero arborense, delle religiose e dei religiosi e del popolo di Dio; Arcivescovo, sacerdoti, religiosi, diaconi e popolo di Dio partiranno in processione, alle 16,30, dalla chiesa di San Francesco per convergere verso la porta laterale della cattedrale, scelta come la Porta della Misericordia.