In seguito alle intemperanze registrate durante l’incontro di calcioPaulese – Pozzomaggiore, giocato il15 aprile 2015, presso il lo Stadio Comunale di Paulilatino, su proposta degli Investigatori dell’Ufficio D.I.G.O.S. della Polizia di Stato e dei Militari del Comando Stazione Carabinieri di Ghilarza, il Questore di Oristano,  Francesco Di Ruberto, ha emesso 5 provvedimenti di Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive (D.A.SPO.).


Nello specifico: L.G. (classe 1972) e L.G. (classe 1981) entrambi Dirigenti della Paulese, U.R. (classe 1980) giocatore della Paulese, F.M. (classe 1985) giocatore del Pozzomaggiore e F.D. (classe 1983) tifoso della Paulese, per 1 anno, a decorrere dalla data di notifica del provvedimento, non potranno accedere agli impianti sportivi del territorio nazionale per assistere agli incontri di calcio di qualsiasi categoria, anche amichevoli. Il divieto di accesso è esteso, per lo stesso arco temporale, ai luoghi interessati alla sosta, al transito e al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni sportive. Durante l’intervallo della gara, il calciatore della Paulese U.R.è stato espulso dal campo perchè ha lanciato una secchiata d’acqua contro i tifosi della squadra avversaria, provocandone le ire e rischiando di compromettere gravemente l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nel secondo tempo il calciatore del Pozzomaggiore F.M. è stato espulso perché, a sua volta ,ha lanciato una bottiglia d’acqua contro i tifosi della squadra avversaria, provocandone la reazione che ha rischiato di compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica. Infatti, a seguito del gesto di F.M., F.D., tifoso della Paulese, è sceso dalle tribune e, avvicinatosi alla recinzione del campo di gioco, lo ha raggiunto al volto con un getto di saliva.  A causa della medesima circostanza L.G., dirigente della Paulese che stava seguendo la partita dalla tribuna, si è scagliato verso la recinzione del campo sportivo e ha sferrato un calcio alla schiena di un dirigente del Pozzomaggiore che stava assistendo all’incontro appoggiato con le spalle alla rete metallica.  Infine, al termine della partita, mentre le tifoserie stavano lasciando l’impianto sportivo, L.G., altro dirigente della Paulese, con l’ausilio di un microfono amplificato, ha rivolto alcune frasi provocatorie all’indirizzo della tifoseria del Pozzomaggiore, provocandone la reazione verbale.  La minuziosa ricostruzione dei fatti compiuta dagli Investigatori della D.I.G.O.S. ha dimostrato che i comportamenti antisportivi e antisociali sopra descritti, hanno contribuito, nel loro insieme, a creare una condizione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, e che solo grazie alla massiccia presenza delle Forze dell’Ordine è stato possibile evitare che la situazione degenerasse in gravi episodi di violenza. Questi provvedimenti D.A.SPO. – ha precisato il Questore di Oristano – dimostrano ancora una volta che è ferma intenzione della Polizia di Stato fare sì che lo sport, del calcio in particolare, non divenga motivo di scontro a causa del comportamento di singole persone incivili. Rattrista purtroppo constatare che sempre più spesso tali comportamenti scaturiscano da Dirigenti e giocatori che dovrebbero invece rappresentare esempio e ispirazione, soprattutto per i più giovani. Sarà premura degli uomini e delle donne della Polizia di Stato perseverare nell’impegno di contrastare tali forme di illegalità.