In occasione della partita di calcio amichevole tra il Cagliari  e il San Teodoro”, svoltasi lo scorso 28 marzo presso il campo sportivo di Cabras, S.M. (classe 1969 di Cabras), eludendo i controlli si è introdotto all’interno della struttura occultando un fumogeno che ha poi lanciato tra gli spettatori, in particolare in mezzo ad un gruppo di bambini, mettendo a rischio la loro incolumità e scatenando le ire dei presenti, compromettendo di fatto l’ordine e la sicurezza pubblica della manifestazione.

Personale della Polizia di Stato e della D.I.G.O.S.  presente ai fatti, ha immediatamente individuato e identificato S.M., già responsabile in passato di un analogo fatto di cronaca e risultato avere a suo carico diversi pregiudizi penali che, nel 2013, gli sono costati la sottoposizione alla misura preventiva di Pubblica Sicurezza dell’Avviso Orale. Sulla base degli elementi raccolti e dei riscontri ottenuti, sono stati rilevati i presupposti di legge per l’emissione del provvedimento di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive (DA.SPO.) per un periodo di 2 anni. In particolare S.M. non potrà accedere per 2 anni a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale durante gli incontri di calcio ai quali parteciperanno le rappresentative nazionali, alle gare valevoli per i campionati di serie A, serie B, Lega Pro, Interregionale, ai campionati Regionali della Sardegna e alle competizioni ufficiali, anche di coppe, organizzate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Dilettanti e del Comitato Regionale Sardegna. Divieto di accesso esteso, per lo stesso arco temporale, ai luoghi interessati alla sosta, al transito ed al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni sportive. Il provvedimento in argomento segue i 3 provvedimenti di DASPO adottati circa 1 mese fa nei confronti di 2 calciatori e di un tifoso, per fatti accaduti durante il derby Tharros-Oristanese dello scorso mese di novembre 2014. "Coerentemente con la linea intrapresa in quell’occasione – tiene a precisare il Questore di Oristano, Dottor Francesco di Ruberto –proseguiremo nella direzione tracciata, ovvero quella di contrastare energicamente, con gli strumenti che la legge mette a disposizione, ogni fenomeno teppistico che si dovesse verificare in occasione delle manifestazioni sportive. Lo sport è un momento di svago e aggregazione, ed è intollerabile pensare che, a causa di qualche scellerato facinoroso, possa trasformarsi in tragedia".